Il successo planetario di Sandokan

Per comprendere da dove nascano le serie televisive moderne è ideale fare un bel tuffo nel passato. La genesi di questo genere può, infatti, essere ricercato sia nelle serie tv degli anni ’50 che negli sceneggiati italiani prodotti negli anni ’60 e ’70. Si tratta di serie televisive confezionate con molta cura e molto amore, dall’indubbio aspetto didattico e dalla grande valenza artistica. Queste serie hanno segnato un’epoca, hanno accompagnato intere generazioni nei sogni di ogni notte e sono diventate dei veri e propri cult. Quanti sceneggiati italiani di oggi vengono ricordati? Purtroppo pochi, in quanto non viene investito sufficientemente sulla loro qualità. Sembra che la tv moderna preferisca produrre tanti sceneggiati, o serie tv in serie, dalla qualità molto scarsa e difficili da ricordare. Che il paragone con le serie straniere non regga è assodato, ma ci auguriamo che la tv ricominci a produrre serie fatte con amore per allietare tutti gli spettatori del nostro paese.

Sandokan, una serie di successo

Nel 1976 venne trasmessa dalla rete nazionale Rai uno sceneggiato entrato nella storia della televisione. Stiamo parlando di Sandokan, uno sceneggiato tratto dai romanzi di Emilio Salgari. La storia del Pirata della Malesia assembla azione, amore, coraggio e intrighi, in un crescendo di emozioni che tiene incollato allo schermo lo spettatore. Diretto da Sergio Sollima, il Sandokan televisivo si è ispirato principalmente a due dei più famosi romanzi di Salgari: Le Tigri di Mompracem e I pirati della Malesia. Sei sono gli episodi mandati in onda nel 1976 e poi replicati per un infinità di anni alla luce dell’enorme successo di pubblico che lo sceneggiato ottenne.

La trama della serie

Lo sceneggiato ruota attorno alla figura mitica di Sandokan, un pirata dalle origini nobili rimasto orfano e privo di terre a causa dell’odiatissimo Lord Brooke, emissario inglese nelle terre malesi. Lo spirito di giustizia di Sandokan è infinito e, per combattere l’Inghilterra e aiutare la sua gente oppressa, ha dato vita ad un movimento di pirati, forti ed astuti, che costituiscono il pericolo principale per Lord Brook e per il suo potere nelle terre asiatiche.

Sandokan vive nell’isola di Mompracem (da qui il titolo de La Tigre di Mompracem), assieme ai suoi fidati pirati e al suo più grande amico Yanez, un nobiluomo portoghese dal grande spirito umoristico, ingegnoso e molto astuto. Dopo una sanguinosa battaglia, Sandokan approda in stato di semincoscienza nell’isola di Labuan, dove rimane stregato dalla bellezza di Lady Marianna, nipote di Lord Brooke e soprannominata per la sua grazia la Perla di Labuan. L’amore tra i due sboccia immediatamente, così come gli intrighi che coinvolgono Lord Brooke e la figura di Sandokan. Alcuni momenti dello sceneggiato sono particolarmente toccanti e rivelano il conflitto morale tra l’amore per la principessa e la volontà di salvare le sue terre dal dominio inglese.

Battaglie, intrighi, salvataggi mozzafiato hanno luogo lungo le sei puntate dello sceneggiato. Ciò che alla fine trionfa non è tanto l’amore, ma il coraggio, la nobiltà dei principi e il valore degli uomini come Sandokan e Yanez. Non importa che una battaglia venga persa, in quanto il mondo ha bisogno ogni giorno di eroi che si battano per la libertà dei poveri e degli oppressi. Questi sono gli alti messaggi che lo sceneggiato Sandokan ha trasmesso ad un’intera generazione, facendola sognare, divertire ed emozionare per molte, molte puntate.

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