Cosplay: il cartoon diventa realtà

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Cosplay in giapponese si dice kosupure e indica l’arte di travestirsi come un personaggio famoso, mimandone le gesta e quindi identificandosi in modo profondo. Non solo quindi una masquerade, ma qualcosa di più importante e profondo. L’arte dei cosplay mette in sinergia le due anime della parola costume e play, perchè queste persone interpretano i ruoli che hanno scelto con molta cura e attenzione. Il movimento ha avuto inizio negli anni ’70 ma è vivo anche nella nostra realtà, con tanti festival dedicati a quest’arte così speciale. Se agli esordi i cosplay guardavano ai personaggi di rilievo della scena giapponese, l’arte del cosplay ha sempre più assunto una valenza legata agli anime, ovvero ai personaggi dei cartoni animati.

Chi sono i cosplayer?

Ecco quindi che migliaia di persone hanno tratto e traggono tutt’oggi ispirazione dal mondo dei manga giapponesi e delle trasposizioni televisive per i loro costumi e per le loro interpretazioni. Alcune volte i cosplay si limitano ad una breve sfilata e ad alcuni gesti eloquenti, mentre in altre occasioni interpretano il personaggio con cura, cimentandosi nelle movenze o cantando la colonna sonora dell’anime che stanno proponendo.

In Giappone, ma anche in molte altre parti del mondo, hanno luogo tanti festival e concorsi dedicati ai cosplay. Queste kermesse durano molti giorni e si presentano come un incredibile raduno di personaggi fantastici. Non di rado è possibile vedere un pokemon che discute con Arsenio Lupin, oppure Sailor Moon e Shiro che si scambiano un bacio.

Un’arte complessa

Ma la vera essenza dell’arte dei cosplay risiede nella preparazione dei costumi e nel make up. Non si tratta di travestimenti improvvisati, tutt’altro. I cosplayer impiegano abiti perfetti, spesso cuciti a mano e su misura che riportano ogni dettaglio dell’anime originale. Non solo, in quanto i capelli sono identici all’originale così come gli accessori, spesso costituiti da spede luminose e armi futuristiche. I cosplayer sono uomini e donne, ragazzi e ragazze. Se l’età media è comunque bassa, non mancano persone di una certa età, pronte a cimentarsi con personaggi fantastici del mondo dei manga.

I personaggi più gettonati sono sicuramente gli eroi dei cartoni anni ’80. In questo vivace periodo sono stati infatti prodotti tanti cartoons dai soggetti deliziosi, adatti sia agli uomini che alle donne. Da Sailor Moon fino a Candy Candy, dai tanti robot e mutanti che popolavano lo spazio fino ai semplicissimi Sampei e l’Uomo Tigre. Oltre ai conosciuti cartoons che sono approdati in Italia ricordiamoci che esiste un universo manga ancora inesplorato per il nostro paese, oppure mai trasportato ad anime.

Al contempo i cosplayer si muovono come una comunità, fatta di scambi e di occasioni di divertimento. Se il fenomeno così inteso è visibilissimo in Giappone, anche in Europa sta prendendo piede, grazie ai raduni e al potere della rete di abbattere le barriere geografiche in un istante. Se anche voi desiderate praticare l’arte del cosplay non vi resta che individuare il personaggio di riferimento, iniziare a studiarlo profondamente e ricreare abiti, trucco e pettinatura. Tutto il resto è puro divertimento, un carnevale che dura tutto l’anno e che può essere vissuto in tante divertenti occasioni.

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